Young Caritas Verona a Genova: tre giorni per scoprire cosa significa essere cittadini attivi

Tre giorni di incontro, formazione e confronto con giovani provenienti da tutta Italia. Anna, Irene e Alessia di Young Caritas Verona hanno partecipato dal 23 al 25 settembre agli Young Days di Genova, appuntamento che ha riunito circa 60 giovani delle diverse esperienze Young Caritas presenti sul territorio nazionale.

Al centro delle giornate un tema ampio e particolarmente vicino alle nuove generazioni: la cittadinanza attiva, affrontata da prospettive differenti e attraverso incontri, testimonianze, laboratori ed esperienze vissute direttamente nella città. Ad accogliere i giovani è stata Quasi Casa, lo spazio sociale e di comunità ideato dai ragazzi di Young Caritas Genova: un luogo aperto alla città, nato per intrecciare presenza giovanile, attenzione alle fragilità e attività culturali e sociali. Il primo giorno è iniziato in un clima di condivisione anche attraverso la musica, con il concerto del rapper Tusco.

La seconda giornata ha portato i partecipanti direttamente nelle strade di Genova, attraverso un itinerario guidato nei luoghi che 25 anni fa furono teatro degli avvenimenti del G8. Un percorso che ha permesso di incontrare la memoria ancora molto viva di quei giorni e di riflettere su come determinati avvenimenti possano continuare, anche a distanza di anni, a interrogare una comunità e a generare partecipazione. Nel corso della giornata si sono alternati diversi interventi, tra i quali quelli dell’assessora al Welfare del Comune di Genova Cristina Lodi e del direttore di Caritas Genova Pippo Armas. Particolarmente significativa la riflessione sul servizio politico inteso come responsabilità, dono e possibilità di mettersi a disposizione degli altri.

Spazio poi alla cittadinanza digitale, con un laboratorio curato dalla Fondazione Carolina sui rischi e sulle opportunità legati alla presenza sempre più importante del mondo digitale nella vita quotidiana. A seguire, un talk dedicato alla cittadinanza e all’attivismo giovanile con Caterina Manicardi, ricercatrice dell’Università di Parma, e Pietro Mensi, docente, attivista e founder di Futurevox. Al centro del confronto, la difficoltà ma anche l’importanza per i giovani di abitare i grandi temi del proprio tempo e poter avere voce nei processi decisionali.

La terza giornata si è aperta con un momento di preghiera insieme all’arcivescovo di Genova, mons. Marco Tasca: un’occasione per ritrovarsi come Chiesa e riconoscere anche nel servizio e nella partecipazione alla vita delle proprie comunità una dimensione concreta della fede. Il percorso è poi proseguito allargando ulteriormente lo sguardo alla cittadinanza mondiale, grazie al contributo di Music for Peace, realtà impegnata nella promozione della solidarietà e della partecipazione attraverso azioni concrete.

Per Irene, Alessia e Anna gli Young Days sono stati soprattutto un’occasione per interrogarsi sul ruolo che ciascuno può assumere nella propria vita e nel territorio in cui vive. Tre giorni nei quali la cittadinanza è stata esplorata nelle sue dimensioni locale, digitale e globale, ma anche un tempo prezioso per conoscere altri giovani di Caritas, scambiarsi esperienze, idee, proposte e iniziative.

Da Genova a Verona resta soprattutto una consapevolezza: essere giovani di Young Caritas significa anche scegliere di non rimanere indifferenti davanti alle grandi questioni del nostro tempo, imparando a prendere posizione e continuando, nella semplicità della vita quotidiana, ad essere parte attiva della propria comunità.