Dilexi te – papa Leone XIV
Pubblicata la prima Esortazione apostolica di Leone XIV porta il titolo Dilexi te, “Ti ho amato” ed è dedicata all’amore per i poveri. Il disprezzo o la ridicolizzazione della carità, come fosse un’ossessione di pochi e non il cuore della missione della Chiesa, mostra l’urgenza di tornare sempre al Vangelo. Dimenticare i poveri significherebbe infatti staccarsi dalla linfa vitale della Chiesa, che nasce dal Vangelo e rinnova ogni tempo storico.
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L’amore di Cristo che si fa carne nell’amore ai poveri, inteso come cura dei malati; lotta alle schiavitù; difesa delle donne che soffrono esclusione e violenza; diritto all’istruzione; accompagnamento ai migranti; elemosina che “è giustizia ristabilita, non un gesto di paternalismo”; equità, la cui mancanza è “radice di tutti i mali sociali”. Leone XIV firma la sua prima esortazione apostolica, Dilexi te, testo in 121 punti che sgorga dal Vangelo del Figlio di Dio che si è fatto povero sin dal suo ingresso nel mondo e che rilancia il Magistero della Chiesa sui poveri negli ultimi centocinquant’anni. “Una vera miniera di insegnamenti”.
Sul volto ferito dei poveri troviamo impressa la sofferenza degli innocenti
e, perciò, la stessa sofferenza del Cristo
I “volti” della povertà
Numerosi gli spunti per la riflessione, numerose le spinte all’azione nella esortazione di Robert Francis Prevost, in cui vengono analizzati i “volti” della povertà. La povertà di “chi non ha mezzi di sostentamento materiale”, di “chi è emarginato socialmente e non ha strumenti per dare voce alla propria dignità e alle proprie capacità”; la povertà “morale”, “spirituale”, “culturale”; la povertà “di chi non ha diritti, non ha spazio, non ha libertà”.
La Chiesa, come una madre, cammina con coloro che camminano. Dove il mondo vede minacce, lei vede figli; dove si costruiscono muri, lei costruisce ponti. Sa che il suo annuncio del Vangelo è credibile solo quando si traduce in gesti di vicinanza e accoglienza. E sa che in ogni migrante respinto è Cristo stesso che bussa alle porte della comunità
A QUESTO LINK la riflessione di Caritas Italiana sulla prima lettera apostolica del pontefice.
