
A Verona da dieci anni è attiva una Rete di Empori della solidarietà, 17 minimarket solidali nei quali viene garantito un paniere di beni di prima necessità che va oltre il cibo. Accanto agli alimenti, con particolare attenzione ai prodotti freschi e salutari, vengono, infatti, distribuiti articoli per l’igiene personale, materiale scolastico, libri, e viene data la possibilità di accedere a laboratori culturali e a doti educative. L’Emporio non è soltanto un luogo di distribuzione di beni alimentari, ma rappresenta un vero e proprio presidio di prossimità, diffuso in modo capillare nei territori della Diocesi di Verona. Proprio per il suo valore sociale, questo modello è stato riconosciuto dalla Regione Veneto e inserito nel Piano regionale per il contrasto alla povertà come misura di politica attiva. Gli empori sono luoghi fisici – market, magazzini e spazi dedicati alle attività culturali – ma anche ambienti generativi, in cui le 2.844 famiglie beneficiarie (8.028) possono sperimentare nuove forme di aiuto, costruire relazioni significative e valorizzare le proprie passioni e competenze. Potremmo definirli dei veri e propri laboratori di possibilità. Questo modello si è dimostrato particolarmente efficace sia nel recupero delle eccedenze alimentari e nella lotta allo spreco, sia nella costruzione di alleanze con le istituzioni locali e con altri attori del territorio, come scuole, imprese e associazioni.
Nel tempo, a partire dall’aiuto alimentare, l’esperienza degli empori si è evoluta in un percorso di accompagnamento comunitario più ampio e articolato, orientato a intercettare le situazioni di maggiore fragilità e a riattivare i talenti delle persone attraverso il “fare insieme”.
In questo processo, il contributo dei 1.031 volontari si rivela fondamentale: essi rappresentano un elemento essenziale per la sostenibilità del sistema, per lo sviluppo di nuove sinergie e per la costruzione di prospettive comunitarie capaci di generare cambiamento.
Il modello Emporio non si limita quindi al contrasto della povertà materiale, ma si propone come uno strumento di animazione di comunità. Attraverso la valorizzazione delle relazioni, delle esperienze e dei saperi condivisi, diventa possibile rafforzare i legami comunitari, promuovere la cultura del dono e moltiplicare le pratiche di solidarietà e partecipazione. Il sistema, infatti, tenta di scardinare dinamiche economiche tipiche del capitalismo. “I beni oltre ad un valore d’uso hanno un valore di legame, si fa leva sulla fiducia e sulla cooperazione, si persegue un’economia al servizio della dignità e dell’emancipazione dal bisogno.”
La segreteria di Caritas Diocesana Veronese informa sul punto di accesso più vicino al proprio domicilio Tel 045 2379300 – Mail segreteria@caritas.vr.it). aaaaaa aaa aa Scarica la Mappa degli Empori della Solidarietà






Segreteria Organizzativa Rete Veronese degli Empori della Solidarietà
Caritas Diocesana Veronese – Area Progetti e Coordinamenti
Tel. 045 2379300 – Mail progetti@caritas.vr.it
Il progetto Rebus, in collaborazione tra Caritas Verona e Acli, è un progetto di raccolta delle eccedenze nelle mense scolastiche e nei supermercati della città. Nasce con l’obiettivo di dimostrare che le eccedenze, soprattutto alimentari, non sono uno scarto ma una risorsa, se ben gestite e rimesse all’interno del circolo dei bisogni.
Così, attraverso una collaborazione tra Acli e Caritas Diocesana nella parte della sua cooperativa sociale Il Samaritano, vengono raccolte sia nelle mense scolastiche che nei supermercati, moltissimi beni in eccedenza che poi vengono utilizzati nelle varie strutture caritatevoli della città.
A questo progetto si aggiungono tutta una serie di altri contatti di donazioni e di ricerca di beni alimentari e non, che con la rete di Caritas vengono utilizzati per soddisfare i bisogni principali di tutte le persone in difficoltà.
Segreteria Organizzativa Progetto Last Minute Market
Caritas Diocesana Veronese – Coop. Il Samaritano
Tel. 045 2478673 – Mail ilsamaritano@caritas.vr.it