Da Verona al mondo: Astrid e Chiara, due giovani in partenza con Caritas
Due giovani veronesi, due destinazioni molto diverse, sei mesi per una e un anno per l’altra. Ad accomunare Astrid Valdinoci e Chiara Vacchini è la scelta di lasciare per un periodo la propria quotidianità per vivere un’esperienza di servizio, incontro e condivisione all’estero attraverso Caritas.
Per Caritas Diocesana Veronese è una gioia particolare accompagnare idealmente queste due partenze. Non soltanto perché entrambe hanno scelto progetti legati alla rete Caritas, ma perché Astrid e Chiara sono giovani che, in modi differenti, hanno già incrociato e conosciuto da vicino la realtà veronese. Due percorsi che oggi da Verona si allungano fino ad Amman, in Giordania, e Makeni, in Sierra Leone.
Astrid Valdinoci, 24 anni, di Lavagno, è una giovane dottoressa neolaureata. Il desiderio di vivere un’esperienza di servizio all’estero la accompagna fin dagli anni delle scuole superiori e ha trovato nuova forza dopo un viaggio missionario diocesano in Sri Lanka. Tornata a Verona, Astrid ha chiesto di poter conoscere anche il servizio vicino a casa, entrando nel gruppo Young Caritas e prestando volontariato a Casa Chiara Corbella, la struttura di Cadidavid che accoglie persone senza dimora con problematiche sanitarie. Da qui è maturato un cammino che, attraverso Caritas Italiana, l’ha condotta in Giordania, dove resterà per sei mesi inserita nelle attività di Caritas Giordania. Una parte del suo servizio sarà legata al progetto sanitario rivolto ai rifugiati, anche attraverso una clinica mobile che raggiunge le parrocchie del sud del Paese, territori nei quali l’accesso alle strutture sanitarie è più difficile e costoso. Ad Amman lavorerà inoltre a fianco di donne rifugiate irachene e siriane. Più che un’esperienza professionale, però, per Astrid sarà soprattutto un tempo da dedicare all’incontro e alla conoscenza di una realtà profondamente diversa dalla propria.
La seconda partenza porta invece in Sierra Leone. Chiara Vacchini, 26 anni, di Lugagnano, frequenta la laurea magistrale in Diritti umani, migrazioni e cooperazione internazionale all’Università di Bergamo. Alle spalle ha già numerose esperienze internazionali: un anno in Austria durante le superiori, l’Erasmus in Germania, un periodo all’Expo di Dubai in rappresentanza della Santa Sede e, più recentemente, sette mesi di tirocinio universitario in Marocco. Chiara ha scelto di dedicare un anno al Servizio Civile internazionale con Caritas Italiana e sarà inserita nella realtà di Caritas Makeni. Qui si occuperà in particolare di un progetto legato alla migrazione di ritorno e alle attività di un centro di ascolto per migranti. Il suo servizio comprenderà anche interventi di sensibilizzazione nelle scuole e nelle parrocchie sui rischi dell’immigrazione irregolare e della tratta di esseri umani, oltre ad attività di ricerca, raccolta ed elaborazione dei dati. Un’esperienza che si intreccia profondamente con il suo percorso universitario e con il desiderio di conoscere le migrazioni non soltanto attraverso i libri e lo studio, ma incontrando persone, storie e comunità nei luoghi dai quali molti percorsi migratori hanno origine. Chiara parte con l’idea di mettersi prima di tutto in ascolto e di imparare, mettendo a disposizione ciò che sa e lasciandosi interrogare da ciò che incontrerà.
Sei mesi in Giordania e un anno in Sierra Leone. Due partenze che Caritas Verona guarda con orgoglio e gratitudine, perché raccontano una Chiesa e una comunità capaci di offrire ai giovani occasioni concrete nelle quali servizio, fede, professionalità e desiderio di conoscere il mondo possono incontrarsi.
Ad Astrid e Chiara va quindi il nostro augurio per il cammino appena iniziato: che possano mettere a disposizione molto di sé, ma soprattutto tornare portando con loro volti, relazioni e storie capaci di arricchire anche la comunità veronese.
