“Spiritualità, informazione, servizio, trasformazione”: l’Aperitorno illumina i giovani missionari
Aperitorno ormai è un appuntamento fisso della Chiesa veronese. Si tratta di una serata tutta dedicata ai giovani che hanno vissuto esperienze missionarie durante l’estate. Organizzato dal Centro missionario diocesano e dal suo ambito più giovanile, la segreteria di Missio Giovani Verona, in stretta collaborazione con tutte le realtà che in estate inviano giovani in missione, Aperitorno ha come obiettivo quello di far incontrare tutti i giovani che si sono messi a servizio in viaggi brevi estivi. Sono stati circa un centinaio questi che hanno vissuto viaggi missionari organizzati da Centro Missionario, Pastorale Giovanile, Caritas Diocesana e Migrantes e accanto a loro tutti quelli che hanno viaggiato con gli istituti di religiosi e religiose o altre associazioni. Tutta la diocesi rappresentata, ma soprattutto tutto il mondo, da chi è stato in Sudamerica all’Asia, passando ovviamente per l’Africa e anche un pochino di Europa. Veramente una ricchezza inestimabile per la Chiesa veronese.
Ma cos’è di preciso Aperitorno? È Francesca Frapporti, incaricata del Cmd, a spiegarlo: «È un momento per ritrovarsi, condividere, raccontare cosa si è vissuto, parlando “la stessa lingua” di chi è stato in missione in estate e ha vissuto un’esperienza molto forte per la propria vita. E poi è anche l’occasione per sognare insieme i prossimi passi di un cammino sempre più vivo e ricco di incontri, luoghi del mondo e fede. Perché non resti un’avventura esotica di un’estate, ma ciò che ogni giovane ha vissuto in missione possa portare frutto nella vita di ognuno e nella nostra diocesi. Anche per questo ai 70 giovani presenti in questa edizione 2026 abbiamo lanciato varie proposte di cammini per il nuovo anno, iniziative, percorsi, anche di volontariato, per dare continuità e non fermarsi ora, sul più bello».
I giovani, dopo una dinamica pomeridiana, hanno vissuto una parte di spiritualità nella chiesa della casa madre dei comboniani. Padre Dario Bossi, nel giorno dedicato proprio a San Daniele Comboni, ha messo quattro punti cardinali per il cammino di ogni giovane. Spiritualità: coltivare la spiritualità di ognuno anche nella vita in Italia. Informazione: leggere la storia con gli occhi del mondo; informarsi; trovare le notizie sui canali corretti e testimoniare quanto visto nei vari angoli del pianeta. Servizio: l’incontro con la diversità che risveglia ogni persona, passa anche dal mettersi a servizio degli altri. Trasformazione: provare a cambiare gli squilibri del mondo partendo da sé stessi e dalle proprie scelte quotidiane”.
Chiude Francesca Frapporti: “Organizzare l’Aperitorno è sempre bellissimo perchè è un importante momento di rete tra i vari istituti e enti che organizzano viaggi per i giovani. Tutti noi abbiamo facilitato chi vuol viaggiare e ora ringraziamo già tutti questi giovani per i sogni futuri che avranno. Si è accesa una fiamma in missione, ora teniamola viva qui. Interroghiamoci su come cambiare il mondo partendo da qui, informiamoci, partecipiamo ai gruppi delle congregazioni, alle attività di servizio, alle proposte di Missio Giovani o di Young Caritas. Il viaggio non è finito con l’aereo di ritorno, ma siamo in una nuova ripartenza!”














