Il diritto di sognare il futuro: Caritas Verona riunisce le comunità che educano alla speranza

Sabato 24 ottobre, alla Gran Guardia, il 16° Coordinamento dei Gruppi e Centri di ascolto Caritas. Al centro dell’incontro la povertà educativa, il ruolo delle comunità e la costruzione di nuove opportunità per le persone.

Ogni persona ha il diritto di immaginare un futuro migliore. Di coltivare desideri, riconoscere le proprie capacità e trovare nella comunità le opportunità per realizzarli. Ma cosa accade quando la povertà, le disuguaglianze e la mancanza di opportunità rendono difficile persino immaginare un domani diverso? È da questa domanda che prende avvio il 16° Coordinamento dei Gruppi e Centri di ascolto Caritas, in programma sabato 24 ottobre 2026, dalle ore 8.30, al Palazzo della Gran Guardia di Verona.

«Il diritto di aspirare e il ruolo delle comunità educanti» è il titolo scelto per l’appuntamento annuale che riunisce i delegati delle Caritas territoriali della diocesi. Un’occasione preziosa per incontrarsi, condividere esperienze, confrontarsi sulle sfide sociali e rafforzare quella rete di prossimità che ogni giorno, attraverso l’impegno di volontari e operatori, accompagna le persone e le famiglie nelle loro fragilità. Quest’anno lo sguardo si concentra in particolare sulla povertà educativa, una realtà che non riguarda soltanto l’accesso alla scuola o alla formazione, ma anche la possibilità di sviluppare i propri talenti, costruire relazioni significative e sentirsi protagonisti della propria vita. Una sfida che chiama in causa l’intera comunità, perché nessuno dovrebbe essere lasciato solo nel costruire il proprio futuro.

La mattinata si aprirà con la preghiera guidata dal vescovo di Verona, mons. Domenico Pompili, seguita dall’intervento di Donatella Turri, direttrice della Fondazione per la Coesione Sociale, dedicato ai percorsi comunitari contro la povertà educativa. Ampio spazio sarà riservato al confronto e alla partecipazione attraverso i tavoli di lavoro con i delegati delle Caritas territoriali, curati da Davide Boniforti di Metodi Milano. Un momento pensato per mettere in dialogo esperienze, bisogni e prospettive, valorizzando il contributo di chi vive quotidianamente il territorio e ne conosce le risorse e le difficoltà. La riflessione proseguirà con Luciano Manicardi, che dialogherà con Lucia Vantini, delegata episcopale per l’Ambito della Prossimità della Diocesi di Verona, sul tema «Narrare per costruire senso e pratiche di pace». A concludere i lavori sarà don Matteo Malosto, direttore di Caritas Diocesana Veronese, con un momento di riflessione e la sigla del patto educativo di Officina Futuro, uno dei passaggi significativi di questa sedicesima edizione. A moderare l’incontro sarà Barbara Simoncelli di Caritas Diocesana Veronese. Seguirà il pranzo con i delegati, sempre alla Gran Guardia.

Il Coordinamento rappresenta molto più di un appuntamento organizzativo. È un’occasione per rinnovare il senso di un impegno condiviso, nella consapevolezza che ascoltare le fragilità significa anche riconoscere le potenzialità delle persone e contribuire a creare le condizioni perché possano esprimersi.

Perché contrastare la povertà non significa soltanto rispondere ai bisogni del presente, ma anche restituire alle persone la possibilità di desiderare, scegliere e costruire il proprio domani.

Informazioni e iscrizioni

L’appuntamento è per sabato 24 ottobre 2026, al Palazzo della Gran Guardia, in Piazza Bra a Verona. Accoglienza e registrazione dalle ore 8.30, inizio dei lavori alle ore 9.00. La partecipazione prevede iscrizione obbligatoria presso la Segreteria organizzativa del Coordinamento Gruppi e Centri Caritas. Telefono: 045 2379300 (in caso di protrarsi al guasto alla linea, il numero da chiamare per informazioni è 3475825987). Email: coordinamento@caritas.vr.it