10 ottobre: attesa per l’incontro dei giovani missionari all’Aperitorno

Aperitorno ormai è un appuntamento fisso della Chiesa veronese. Si tratta di una serata tutta dedicata ai giovani che hanno vissuto esperienze missionarie durante l’estate. Organizzato dal Centro missionario diocesano e dal suo ambito più giovanile, la segreteria di Missio Giovani Verona, ha come obiettivo quello di far incontrare tutti i giovani che si sono messi a servizio in viaggi brevi estivi. Sono stati circa un centinaio questi che hanno vissuto viaggi missionari organizzati da Centro Missionario, Pastorale Giovanile, Caritas Diocesana e Migrantes. All’Aperitorno saranno presenti anche giovani rientrati dai viaggi organizzati dal Don Calabria, dai canossiani, dall’associazione papa Giovanni XXIII, dai comboniani. Tutta la diocesi rappresentata, ma soprattutto tutto il mondo, da chi è stato in Sudamerica all’Asia, passando ovviamente per l’Africa e anche un pochino di Europa. Veramente una ricchezza inestimabile per la Chiesa veronese.

Ma cos’è di preciso Aperitorno? È Francesca Frapporti, incaricata del Cmd, a spiegarlo: «È un momento per ritrovarsi, condividere, raccontare cosa si è vissuto, parlando “la stessa lingua” di chi è stato in missione in estate e ha vissuto un’esperienza molto forte per la propria vita. E poi è anche l’occasione per sognare insieme i prossimi passi di un cammino sempre più vivo e ricco di incontri, luoghi del mondo e fede. Perché non resti un’avventura esotica di un’estate, ma ciò che ogni giovane ha vissuto in missione possa portare frutto nella vita di ognuno e nella nostra diocesi. Anche per questo lanceremo varie proposte di cammini per il nuovo anno, iniziative, percorsi, anche di volontariato, per dare continuità e non fermarsi ora, sul più bello».

Le parole del vescovo di Verona, mons. Domenico Pompili, su questa iniziativa: «In questi anni ho visto giovani rientrati dai viaggi estivi con degli sguardi diversi: si vede che hanno cambiato prospettiva. Auspico di cuore che il loro cammino prosegua. Un viaggio missionario ha la sua prosa e la sua poesia: la prosa è il viaggio, la realtà che ognuno ha toccato con mano. La poesia è quando si rielabora ciò che è stato vissuto. Quando prosa e poesia si incontrano, è il momento di raccogliere i frutti, cioè i percorsi di vita di cui può beneficiare ogni giovane, ma anche le persone che lo incontrano, compreso chi fa parte della nostra Chiesa. Con queste esperienze estive meravigliose, i nostri giovani finora hanno dimostrato che si può cambiare questo mondo che sta diventando sempre più chiuso. Si sono aperti al mondo e non c’è cosa più bella».

Appuntamento quindi sabato 10 ottobre alle ore 17 nella sede dei missionari comboniani in vicolo Pozzo 1 a Verona.