Caritas non dimentica tutti gli anziani e i nonni che sta accogliendo
Oggi, 2 ottobre, si celebra la Festa dei nonni, una ricorrenza dedicata agli “angeli custodi” che rappresentano un punto di riferimento per tante famiglie. Solo in Italia si contano oltre 11 milioni di nonni, con un contributo che va ben oltre la sfera affettiva: secondo Ansa, il 70% si prende cura dei nipoti e il 96% offre anche un sostegno economico. Si tratta di una festività istituita per riconoscere il ruolo sociale che i nonni svolgono nella famiglia e nella società. Inoltre ieri, 1° ottobre, si è celebrata la Giornata Internazionale dell’Anziano, un appuntamento annuale istituito dalle Nazioni Unite per richiamare l’attenzione sull’importanza di garantire assistenza e supporto adeguati alle persone anziane.
Purtroppo anche Caritas Verona negli ultimi anni ha avuto molto a che fare con gli anziani: oggi la pensione minima non permette loro di vivere una vita dignitosa e negli ultimi mesi in molti sono stati costretti a chiedere ospitalità a strutture di accoglienza, come quelle gestite direttamente dalla Caritas.
Caritas sta provando a dare alcune risposte: nel 2024 è stata aperta una casa d’accoglienza apposita per senzatetto anziani, chiamata Casa Senior, in centro a Verona. Inoltre, funziona benissimo un progetto nell’est veronese, Buseta&boton – Generazioni a contatto, dedicato proprio alla fascia d’età più anziana e di cui è stato recentemente firmato il nuovo Patto di Comunità.
Da non sottovalutare infine l’aspetto della sanità. Le persone più anziane e fragili, in difficoltà economica, tagliano sulla salute, mentale e fisica, per risparmiare. Casa Corbella di Caritas va proprio ad aiutare queste persone.
Per non lasciare indietro nessuno e per rispondere all’appello di papa Leone: “Ogni parrocchia, ogni associazione, ogni gruppo ecclesiale è chiamato a diventare protagonista della “rivoluzione” della gratitudine e della cura, da realizzare facendo visita frequentemente agli anziani“.
