L’opportunità del Bonus Affitto per i genitori separati
Secondo gli ultimi dati dai Centri di Ascolto della Caritas e Istat, la categoria dei genitori separati e divorziati è in costante aumento tra i profili di vulnerabilità economica. Tra le persone assistite dalla Caritas, il gruppo dei genitori soli o fragili rappresenta una quota consistente che sfiora e spesso supera un quarto delle prese in carico totali e per un genitore non assegnatario della casa familiare (frequente soprattutto per i padri separati), il canone di locazione arriva ad assorbire buona parte del reddito mensile.
Per rispondere a questa emergenza, la normativa ha previsto uno strumento specifico: il Bonus Affitto per genitori separati che puoi trovare anche sul sito di Ehilapp.it!. Si tratta di un contributo pensato per sostenere il canone di locazione dei genitori non assegnatari della casa di proprietà familiare, arrivando a coprire fino al 50% del costo dell’affitto annuo e fino a 6.000 € annui. Per accedere al beneficio non serve l’ISEE, ma è indispensabile che il genitore richiedente presenti un reddito individuale annuo non superiore a 35.000 €. Tra gli altri requisiti obbligatori rientrano la titolarità di un contratto di locazione regolarmente registrato, l’assenza di altri immobili residenziali situati entro un raggio di 50 km dalla casa familiare e il regolare adempimento degli obblighi di mantenimento verso i figli.
Come ci ricordava Papa Francesco nell’esortazione apostolica Amoris Laetitia:
“La Chiesa è chiamata ad accompagnare con premura i suoi figli più fragili, segnati dall’amore ferito e smarrito, ridando fiducia e speranza, come la luce del faro di un porto o di una fiaccola portata in mezzo alla gente.”
L’erogazione di un contributo economico non esaurisce infatti la missione della nostra comunità: l’obiettivo fondamentale rimane quello di intercettare il bisogno reale nel territorio per restituire autonomia e stabilità alle persone, evitando che una fragilità temporanea si cronicizzi in emarginazione.
