Il Cultural Gala di Officina Futuro dà il benvenuto all’estate

Venerdì 26 giugno si è tenuto il 3° Cultural Gala di Officina Futuro, nella cornice di Villa Buri.

Anche quest’anno l’evento ha rappresentato un’occasione per celebrare l’inizio dell’estate, tra arte, natura e nuove relazioni. La giornata è stata interamente ideata, promossa e organizzata dal gruppo di progettazione under 18 del progetto.

Per me il gala rappresenta la fine e l’inizio di un percorso. Io sono molto contenta di far parte di questo progetto. I laboratori che facciamo per me sono sempre una scoperta, qualcosa che mi fa stare bene, non solo dal punto di vista artistico, ma anche dal punto di vista relazione, della conoscenza di sé e degli altri. E secondo me la cultura più bella la lasciano i ragazzi e tutti quelli che vengono a scoprire nuovi mondi. (Antonia)

Al centro della giornata vi sono state quattro attività:

“Voci in movimento”, realizzato insieme agli Afroveronesi, che ha offerto un’occasione di riflessione sui temi dell’antirazzismo, dell’identità e dell’inclusione attraverso attività partecipative, momenti di dialogo e confronto diretto tra i giovani;

Ho adorato il laboratorio Voci in movimento perché c’è stato un bel confronto, ci siamo ascoltati in tranquillità senza discussioni accese. Parlando con gli altri ho cambiato idea su molti argomenti. (Aicha)

Mi è sembrato che il laboratorio sia andato molto bene. Ho percepito un vero interesse. I ragazzi si sono sentiti liberi di esprimersi anche perché si è creato un contesto non giudicante. C’è stato molto rispetto.   (Michael, formatore)

Colora il tuo stile”, dedicato alla tecnica del Tie Dye, che ha dato modo ai partecipanti di decorare magliette personalizzate; 

Questo pomeriggio mi è piaciuto molto, ho aiutato a realizzare il laboratorio di tie dye. Mi sembra che tutte le partecipanti si siano divertite. Se dovessi descrivere questa giornata con una parola sceglierei amicizia. (Martina)

Inside the Music”, uno spazio aperto alla sperimentazione sonora e alla condivisione di idee e passioni musicali insieme a Musica Solidale Lab e, infine, il laboratorio “Mosaico creativo” nel quadro del quale dei quali i ragazzi hanno costruito piccole opere a partire da forme, materiali e colori a disposizione.

Io avevo partecipato anche l’anno scorso e l’anno precedente. È interessante come ogni anno si riescano a trovare attività nuove. In un tempo limitato ci si riesce a portare a casa molto. Ci sono sempre persone disponibili a dare consigli, ad accompagnare. Quest’anno ho scelto il corso di mosaico. In generale mi piace disegnare, scoprire tecniche artistiche, e ho potuto acquisire un nuovo linguaggio da sperimentare. Per me è sempre bello conoscere cose nuove. (Silvia)

Come da tradizione, ai laboratori è seguita una cena conviviale,preparata dai volontari e dalle volontarie dell’Emporio della Solidarietà e dall’Officina Culturale di Verona Est.

Mi è piaciuto il laboratorio Voci in movimento perché c’è stato spazio per un vero confronto. E poi mi è piaciuta molto la cena all’aperto perché adoro cucinare e mangiare! (Noemi)

L’evento si è chiuso con un momento di festa e musica, animato da un giovanissimo dj della comunità di Officina Futuro.

Una bella iniziativa che non avevo mai conosciuto prima. Anche il contesto è molto bello. Le attività sono state interessantissime. La cosa più bella vedere gli altri ragazzi sorridere. Difficile che durante un laboratorio uno non rida nemmeno un po’. (Samuele)

È stato il mio primo gala, l’ho trovato interattivo, molto divertente. I laboratori mi sono sembrati dei posti sicuri, protetti, accoglienti. Mi porto via la semplicità. In questo momento in cui è tutto complicato, venire a fare dei laboratori manuali, stare insieme è una cosa semplice. Che fa stare bene. E ti aiuta a scoprire te stesso. Provi cose nuove. (Veronica).