“Fuori dall’Ombra”: un nuovo progetto per prendersi cura delle persone più fragili

La Cooperativa Sociale Il Samaritano, ente operativo di Caritas Diocesana Veronese, è tra i vincitori del bando “Facciamo Mente Locale”, promosso dalla Fondazione QuVi e finanziato da BCC Veneta, con il progetto “Fuori dall’Ombra – Connessioni di cura nei presidi di prossimità”.

Il progetto, della durata di dodici mesi, nasce per rafforzare gli interventi sociosanitari ed educativi rivolti alle persone che vivono situazioni di grave marginalità, con particolare attenzione a chi, oltre all’assenza di una casa, convive con fragilità psicologiche, disturbi mentali, dipendenze o un forte isolamento sociale.

Molte di queste persone faticano ad accedere ai servizi sanitari tradizionali per la mancanza di documenti, per diffidenza verso le istituzioni o per la complessità della propria condizione. Da qui nasce l’idea di portare la cura direttamente nei luoghi che già frequentano, costruendo relazioni di fiducia e accompagnandole gradualmente verso percorsi di presa in carico.

Il progetto interesserà i due principali presidi di prossimità della rete Caritas Verona: la casa accoglienza Il Samaritano, in via dell’Artigianato, e il Centro Camploy, raggiungendo complessivamente circa 90 persone ogni anno.

Cuore dell’iniziativa sarà la presenza stabile di un’équipe multiprofessionale composta da infermiere, operatore socio-sanitario, educatore professionale e, quando necessario, da uno psichiatra. Un’équipe che lavorerà all’interno dei due centri offrendo monitoraggio sanitario, educazione alla salute, accompagnamento ai servizi territoriali, percorsi educativi personalizzati e attività di prevenzione e promozione del benessere mentale.

Accanto agli interventi sanitari saranno sviluppate azioni di socializzazione, laboratori e momenti comunitari, oltre a un costante lavoro di rete con i servizi del territorio, tra cui ULSS 9 Scaligera, Comune di Verona, SerD, Centri di Salute Mentale e le realtà partner La Genovesa, Comunità dei Giovani, Azalea e Milonga.

L’obiettivo non è soltanto rispondere ai bisogni immediati delle persone accolte, ma costruire un modello stabile capace di ridurre gli accessi impropri al pronto soccorso, facilitare l’accesso alle cure, contrastare lo stigma e favorire percorsi di inclusione sociale.

“Fuori dall’Ombra” vuole infatti affrontare insieme due dimensioni spesso inseparabili: salute mentale e marginalità. Intervenire su una, senza prendersi cura dell’altra, significa lasciare le persone intrappolate in un circolo vizioso di esclusione. Per questo il progetto punta a costruire percorsi integrati, mettendo al centro la persona e la collaborazione tra servizi sanitari, sociali e realtà del Terzo Settore.

Un investimento che guarda oltre il singolo intervento: l’obiettivo è consolidare un modello di prossimità trasferibile e sostenibile nel tempo, capace di generare una comunità più inclusiva, consapevole e pronta a prendersi cura delle fragilità presenti sul territorio.