Rete Donna e il teatro: uno spazio di scoperta, uno strumento di accompagnamento

Cos’è il teatro? Palcoscenico? Rappresentazione? Finzione? Divertimento?

Chi lo fa? Gli attori? I registi? I professionisti?

Perché? Per intrattenere? drammatizzare? divertire?

I primi momenti del laboratorio di teatro rivolto alle donne accolte, alle operatrici, alle volontarie delle strutture di Rete Donna sono stati dedicati all’esplorazione delle associazioni, delle idee, dei clichés sul teatro.

Si sono raccolte le suggestioni, le aspettative, e sono state custodite, in attesa di riprenderle e risignificarle a fine percorso.

Per le donne partecipanti il laboratorio è stata una sorpresa, una scoperta, uno spazio in cui focalizzarsi su di sé e aprirsi alla relazione.

Le risate spontanee, il contatto corporeo, il movimento guidato o libero sono stati elementi chiave, momenti ricorrenti negli incontri che hanno posto le basi per un piccolo, ma significativo processo trasformativo nelle partecipanti. “All’inizio ero a disagio, poi è stato divertente”

C’è chi, entrata timida, ha fatto poi emergere la propria ironia, c’è chi senza dire una parola di italiano si è lasciata coinvolgere prima con riserbo poi con entusiasmo, chi si è lasciata andare all’improvvisazione lasciando intravedere una vera passione per la rappresentazione. “Mi è piaciuto tutto”.

Ogni donna ha lasciato andare un pezzetto di sé e ha raccolto frammenti delle storie altrui.

Il laboratorio ha alternato momenti ludici e momenti intimi, in cui si è aperta la possibilità di condividere piccoli, significativi dettagli della propria vita o della propria personalità.

“Abbiamo fatto tante risate”.

A fine percorso si è tornate sull’idea del teatro, ed è stato bello vedere come la percezione di quest’arte si fosse trasformata attraverso l’esperienza diretta.

Il teatro non veniva più dipinto come qualcosa di esterno, codificato, lontano, riservato ai professionisti, ma come uno strumento per esprimersi, entrare in relazione, giocare e creare spazi di intimità in tempi molto corti. Del teatro sono state colte le potenzialità trasformative per la creazione di relazioni e per il lavoro sul sé.

Il laboratorio ha confermato che il teatro è uno strumento privilegiato per sviluppare un lavoro collettivo sulle emozioni, sulla relazione, sullo scambio nell’ambito dell’accompagnamento alle fragilità femminili e che l’arte può rappresentare uno spazio importantissimo per avviare percorsi di consapevolezza ed emancipazione con le donne accompagnate da Rete Donna.