Il Servizio Civile riparte: dodici giovani scelgono Caritas Verona

Un anno per mettersi in gioco, conoscere da vicino le fragilità del territorio e scoprire che il servizio agli altri può diventare anche un’occasione per conoscere meglio se stessi. È iniziato il nuovo percorso del Servizio Civile Universale 2026/2027 e anche Caritas Diocesana Veronese accoglie i giovani che hanno scelto di vivere questa esperienza.

A livello nazionale sono 1.288 gli operatori volontari avviati al servizio da Caritas Italiana. Nel Nord-Est il nuovo anno si inserisce nel programma “Cantieri Caritas Nord-Est 2026”, che coinvolge complessivamente 38 giovani nelle Caritas di Verona, Venezia, Chioggia, Treviso, Adria-Rovigo, Pordenone, Udine e Trieste.

Di questi, 12 svolgeranno il loro anno di Servizio Civile con Caritas Verona, entrando concretamente nelle attività e nei servizi che ogni giorno incontrano persone e famiglie del territorio.

Cinque i progetti nei quali saranno impegnati, in ambiti molto diversi tra loro: dall’assistenza a richiedenti asilo e persone in protezione umanitaria alla grave marginalità adulta, dall’accompagnamento di donne con minori alla rete degli Empori della Solidarietà, fino alle attività di educazione, promozione, sensibilizzazione, missione e animazione territoriale.

Esperienze differenti, unite da uno stesso filo: la possibilità di dedicare un tempo significativo della propria vita agli altri, entrando in relazione con persone, storie e situazioni che spesso rimangono ai margini dello sguardo quotidiano.

Il Servizio Civile in Caritas, infatti, non è solamente un insieme di ore e attività da svolgere. È un percorso nel quale il servizio si intreccia con la formazione, la crescita personale, l’incontro e la partecipazione alla vita della comunità. Un anno durante il quale i giovani saranno chiamati a portare energie, competenze e idee, ma anche a lasciarsi interrogare da ciò che incontreranno.

Ai dodici giovani che hanno scelto Caritas Verona va quindi il nostro benvenuto e soprattutto un grande in bocca al lupo: che questo anno possa essere davvero un cantiere, non soltanto di servizio e solidarietà, ma anche di relazioni, consapevolezza e futuro.