Continuano i viaggi di incontro, missione e servizio 2026
Alcuni sono tornati, altri sono pronti per partire: sono i gruppi di giovani che con Caritas Verona, Centro di pastorale giovanile e Centro missionario diocesano stanno vivendo nell’estate 2026 varie esperienze in missione. Sono rientrati a Verona i giovani che sono stati in Giordania, Guinea Bissau e Brasile, il 16 agosto partirà il gruppo di Caritas per la Thailandia e il 17 agosto il gruppo legato al Cmd per il Mozambico.
Francesca Frapporti, incaricata del Centro missionario diocesano, spiega: «Organizziamo queste proposte per essere ponte, diventare testimoni nella quotidianità, vivere lo stupore di ciò che si incontra e si conosce, seminare speranza, arrivare alle periferie della terra, passando dalle nostre periferie esistenziali: con queste proposte per i giovani, viaggiamo per trovare un posto nel mondo che chiameremo casa. Non è un viaggiare che si limita all’osservare l’altro, ma sono esperienze che cambiano dentro e non si torna mai da un viaggio uguali a come si è partiti. Si vive l’incontro con Gesù nei visi dei fratelli di tutto il mondo e quando si torna a Verona, in realtà, non è mai un ritorno ma è sempre una nuova partenza per poi diventare operatori di speranza nella nostra diocesi».
Il senso di questi viaggi è racchiuso nelle parole di don Mario Cornioli, prete della diocesi di Fiesole e da anni punto di riferimento della comunità italiana di Amman in Giordania: «Grazie che siete venuti a vedere con i vostri occhi e grazie che non ci lasciate soli. Grazie perché per noi siete in questo tempo segni di speranza». In queste parole risiede il senso profondo dell’esperienza in Giordania e dei viaggi di servizio dei giovani, come un forte segnale di speranza in periodi e situazioni spesso molto complessi.



