1 settembre: Giornata Mondiale per la Cura del Creato. Le iniziative di Caritas
1 settembre: Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato 2025. “Semi di pace e di speranza” è il tema scelto da Papa Francesco per tale Giornata. Nel decimo anniversario dell’istituzione della Giornata, avvenuta in concomitanza con la pubblicazione dell’Enciclica Laudato si’ e nell’anno giubilare, “pellegrini di Speranza”, il tema acquisisce un significato più forte e profondo.
La giustizia ambientale, implicitamente annunciata dai profeti, non può più essere considerata un concetto astratto o un obiettivo lontano. Essa rappresenta una necessità urgente, che va oltre la semplice tutela dell’ambiente. Si tratta, in realtà, di una questione di giustizia sociale, economica e antropologica. In un mondo dove i più fragili sono i primi a subire gli effetti devastanti del cambiamento climatico, della deforestazione, e dell’inquinamento, la cura del creato diventa una questione di fede e di umanità.
Caritas Verona in questa giornata propone l’adozione di stili di vita sostenibili e cerca di fornire occasioni di riflessione per tutte le persone che accedono agli Empori della Solidarietà.
Gli Empori della Solidarietà, oltre che luogo per la spesa alimentare, si propongono, attraverso le attività di Officina Culturale, di essere un luogo dove trovare gli spunti per avere informazioni accurate, acquisire nuove capacità, lavorare su sé stessi per essere protagonisti dei cambiamenti del proprio futuro e della comunità.
In occasione della Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato 2025 verrà regalata alle famiglie che accedono alla spesa all’Emporio don Giacomelli di piazzetta SS. Apostoli e all’Emporio di Borgo Roma, una piantina di erbe aromatiche. Anche altri Empori diocesani organizzano altre iniziative.
Questa esperienza vuole essere anche l’occasione per sperimentare una diversa modalità di promozione di Stili di Vita Sostenibili a cui si aggiunge lo strettissimo nesso tra guerra e violenza da una parte, e degrado della casa comune e spreco di risorse dall’altra. Perché la Terra è una soltanto e, come ci invita papa Leone XIV, è necessario “cogliere l’opportunità unica di coltivare e custodire il giardino del mondo (cfr Gen 2,15).” Dunque, lavorare, prendersi cura, proteggere e conservare il terreno, basandosi sul rispetto reciproco tra essere umano e natura.
