Una nuova casa per Caritas Nogara

Caritas Nogara si rilancia, si fa sempre più nuova, per riprendere un percorso che già funzionava trent’anni fa e che aveva bisogno di nuova linfa. Nuova linfa che è arrivata nel 2024 grazie alla spinta del parroco don Andrea Anselmi e grazie all’aiuto del team di Caritas diocesana veronese, sempre attenta alle esigenze del territorio. Con la consapevolezza di ripartire con ritrovati entusiasmi, ma anche nuove conoscenze, modi di lavorare e l’ascolto di testimonianze di altre Caritas territoriali.

Nel 2024 Caritas Nogara ha pensato di organizzare un corso di formazione dove hanno partecipato più di cinquanta persone del gruppo storico di Nogara, nuovi volontari, ma anche quelli della Caritas di Gazzo, chi sta operando nei paesi limitrofi e anche le volontarie del Centro Aiuto Vita locale.

Oggi Nogara lancia un’altra novità: una nuova sede per la Caritas parrocchiale e per il Centro Aiuto Vita.

L’inaugurazione sarà: SABATO 11 OTTOBRE ALLE 18:30

presso la chiesa di San Pietro Apostolo a Caselle di Nogara

All’evento, oltre a numerose autorità civili, saranno presenti anche il vescovo di Verona, mons. Domenico Pompili, e il direttore di Caritas veronese, don Matteo Malosto.

Don Andrea Anselmi, al momento del rilancio della nuova Caritas nogarese, ad inizio 2024, era stato profetico: «Vorrei condividere il brano del Vangelo in cui siamo paragonati al sale della terra e alla luce del mondo (Mt 5, 13-16), brano che mi è molto caro. In queste parole di Gesù vedo riassunto quello che siamo chiamati a essere, il desiderio di cose alte che portiamo nel cuore, perché tutti possano conoscere Lui. Sono certo che il Signore porterà avanti il bene iniziato in questa comunità, in chi è già in cammino e in chi vorrà aggiungersi lungo la via, consapevoli che ciò che non si dona va perduto, ma ciò che si dona si moltiplica». Da quelle parole sono scaturiti il percorso di formazione, nuovi volontari e oggi la nuova sede.

Concludeva don Anselmi: «Tutto il percorso che ci ha portato a rivitalizzare grazie a Caritas diocesana la Caritas di Nogara si può riassumere in una sola parola: preghiera. Non ci può essere volontario Caritas, non ci può essere gruppo Caritas se prima di tutto non c’è una vita di preghiera, avere ben presente chi ci manda, su invito di chi ci muoviamo. Il rischio altrimenti è restare solo nella filantropia. La prima domanda per cui muoversi, il solo motore che mi spingerà avanti è: per Chi lo faccio, per Chi lo sto facendo? Credo che negli anni tante realtà si siano dissolte, siano implose perché è mancata la Fonte a cui abbeverarsi e come pecore senza pastore ci si è dispersi, perdendo occasioni di bene. Per fortuna il Signore non butta via niente e con Lui nulla è davvero perso, perché Lui sa fare nuove tutte le cose (Ap 21,5)».