Progetto Richiedenti Asilo

Attraverso una convenzione con la prefettura di Verona, Caritas Diocesana Veronese, attraverso la sua Cooperativa Sociale Il Samaritano, accoglie giovani richiedenti protezione internazionale. I posti messi a disposizione sono al massimo 120.

Da aprile 2019, visti i continui tagli del Governo per l’accoglienza dei richiedenti, Caritas Veronese ha investito risorse proprie e si è unita in una Associazione Temporanea d’Impresa con altre cooperative che condividono il suo stesso pensiero e la sua stessa missione: la Coop. I Piosi di Sommacampagna, la Filo Continuo di Pescantina, l’Associazione Villa Buri e la torinese Babel, che già gestisce degli alloggi nella provincia scaligera. In questo modo si è data continuità nell’accoglienza sul territorio con un determinato stile, non sono finiti per strada molti richiedenti protezione internazionale e non hanno perso il loro posto di lavoro moltissimi professionisti del settore.

Come opera Caritas Diocesana Veronese

La prima accoglienza viene realizzata presso Villa Francescatti, una struttura con 40 posti letto. E si compone di alcuni aspetti fondamentali:

– aspetto materiale: vitto, alloggio, vestiario, regole, bicicletta

– aspetto burocratico: documentazione, ricostruzione dello storico di ciascun ragazzo, carte per uffici pubblici, codice fiscale, libretto sanitario, curriculum vitae

– aspetto sanitario: screening completo, monitoraggio continuo, controlli mensili, visite specializzate al bisogno

– aspetto scolastico: alfabetizzazione con la Scuola di italiano del Samaritano, iscrizioni a scuole esterne per i ragazzi che vivono da più tempo in Italia e raggiungono buoni livelli di lingua

– progetti individuali su ciascun ragazzo

– lavori socialmente utili con il Comune di Verona

 

Fase successiva: le parrocchie

Dopo la prima fase di accoglienza, Caritas Diocesana Veronese, attraverso la Cooperativa Il Samaritano, ha accolto l’appello di Papa Francesco.

Il progetto di accoglienza che la Coop. Il Samaritano propone alle parrocchie o alle comunità religiose prevede la “presa in carico”, sul piano economico e sul piano delle relazioni e del percorso di integrazione, di un piccolo gruppo di persone (dai 3 ai 5 uomini adulti) richiedenti protezione internazionale, provvedendo ad ospitarli in una struttura abitativa di proprietà, data in comodato o presa in locazione (affitto) e affiancando e accompagnando queste persone nel percorso di inserimento ed integrazione nel nostro territorio.

Il progetto di accoglienza iniziato e sostenuto da Il Samaritano trova un naturale sbocco e completamento presso le comunità parrocchiali o religiose, attraverso un percorso di collaborazione reciproca e continuativa e la condivisione di progetti individuali per ciascun ospite.
Sul piano strettamente materiale “Presa in carico” significa assunzione dell’onere economico di mantenimento degli ospiti.
Il Samaritano si fa carico continuativamente dei seguenti aspetti:
– Gestione dei rapporti amministrativi e istituzionali con la Prefettura;
– Accompagnamento nel processo di ottenimento della protezione internazionale
– Monitoraggio della situazione igienico sanitaria;
– Costruzione di un progetto individuale condiviso con l’ospite e la comunità ospitante;
– Completamento del percorso di alfabetizzazione, elaborazione di corsi professionalizzanti e tirocini lavorativi

Cosa fa la Parrocchia

– Trova una soluzione abitativa per 3 o 4 o 5 ospiti
– Si fa loro compagna di cammino in un progetto che durerà dai 12 ai 18 mesi
– Li coinvolge nella vita della comunità
– Crea il tessuto connettivo tra ospiti e territorio
– Contribuisce a costruire la loro autonomia (senza vincoli e promesse)
– Cammina insieme a loro

Grazie al coinvolgimento della comunità, Il Samaritano riuscirà ad accantonare un importo, che andrà a costituire un Fondo di solidarietà.
Dal momento che la Prefettura considera concluso il progetto di accompagnamento del cittadino straniero al momento del riconoscimento dello status di protezione, la Caritas Diocesana Veronese ha deciso di sostenere le persone oltre detto termine per ulteriori 6 mesi, accompagnandole in percorsi di ricerca lavorativa e di soluzioni abitative di lungo termine, oltre che continuando a fornire assistenza quotidiana.
Il costo di questi mesi sarà sostenuto direttamente da Il Samaritano, grazie al “fondo di solidarietà” alimentato dal margine di gestione che si genera grazie alla presa in carico delle Parrocchie.

Le parrocchie ospitanti

Continua a salire il numero delle parrocchie ospitanti richiedenti protezione internazionale grazie al progetto con il Samaritano. Alcune, di contro, dopo anni di accoglienza hanno deciso di cambiare progetto, sempre legato a Caritas Verona o di chiudere l’accoglienza.

Parrocchie attualmente ospitanti: Isola della Scala, Povegliano, Raldon, San Martino Buon Albergo, San Michele Extra, Santa Lucia, Santa Maria in Stelle, Santa Teresa, Sommacampagna, Valgatara, Chievo e Lugo.