Preghiamo per Gaza, dove le vite sono appese a un filo

Nel giorno in cui celebriamo Maria Assunta in cielo, vogliamo rivolgere un pensiero e una preghiera speciale a Gaza. In questo tempo di dolore e divisione, guardiamo a Maria, donna di pace, e ci uniamo all’appello di Papa Leone affinché cessino le guerre e prevalgano la giustizia e la riconciliazione.
“Chiedo che si fermi subito la barbarie della guerra e che si raggiunga una risoluzione pacifica del conflitto. Alla comunità internazionale rivolgo l’appello a osservare il diritto umanitario e a rispettare l’obbligo di tutela dei civili, nonché il divieto di punizione collettiva, di uso indiscriminato della forza e di spostamento forzato della popolazione. Siete nel cuore del Papa e di tutta la Chiesa”
AGGIORNAMENTI. Dopo l’evacuazione, avvenuta a fine luglio, del punto medico nell’area di Al-Bourka a Deir al-Balah – il principale centro umanitario di Caritas Gerusalemme nel sud della Striscia di Gaza, dove erano state recentemente somministrate vaccinazioni contro la polio – la struttura ha subito gravi danni nei giorni scorsi, a causa dell’intensificarsi dei bombardamenti e delle incursioni di terra.

Il team di Caritas Gerusalemme aveva preventivamente trasferito forniture mediche essenziali presso il punto medico nel campo di Al-Nuseirat, dopo aver ricevuto un urgente ordine di evacuazione la scorsa settimana. In seguito, i bombardamenti nell’area sono rapidamente aumentati. Gli edifici attorno al punto medico sono stati rasi al suolo, e anche il centro stesso ha riportato danni strutturali.
“Secondo quanto riferito dal nostro personale”, dicono a Caritas Gerusalemme, “carri armati e bulldozer israeliani hanno distrutto completamente l’area circostante, inclusi alberi, edifici e infrastrutture. È importante sottolinearlo: i nostri colleghi a Gaza non sono diversi dal resto della popolazione civile. Vivono sotto assedio, sopravvivendo con poco più di sale, acqua e tè”.

La tragica realtà quotidiana di Gaza, soprattutto per i bambini, è fatta di paura e fame.
“Noi di Caritas Gerusalemme stiamo facendo tutto il possibile per restare al fianco dei nostri colleghi e del popolo di Gaza, anche se ci sentiamo impotenti, schiacciati dalla portata della sofferenza e dal dolore di non poterli aiutare nel modo in cui ne hanno più bisogno”.
L’appello ai potenti perché “intervengano a porre fine a questa guerra brutale”, risuona nello sconforto e nella disillusione. “Chiediamo con forza”, dichiara tuttavia Anton Asfar, Segretario Generale di Caritas Gerusalemme, “l’apertura immediata di corridoi umanitari, affinché possiamo raggiungere migliaia di vite innocenti – tra cui i nostri stessi colleghi a Gaza – prima che sia troppo tardi”.
- Ascolta Anton Asfar, Segretario Generale di Caritas Gerusalemme, intervistato da Radio Vaticana: CLICCA QUI
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