“Non per ultimi”: sport, storie e nuove partenze. La run community Caritas muove i primi passi

Una serata fatta di racconti, emozioni e nuove idee che prendono forma. È così che è stata presentata “Non per ultimi”, la nuova run community di Caritas veronese, durante l’incontro che ha visto protagonista l’atleta olimpica veronese Anna Polinari, capace di intrecciare sport e vita in un racconto autentico e coinvolgente.

Polinari ha accompagnato il pubblico dentro il mondo dell’atletica professionistica, raccontando cosa significa essere atleta ad alto livello, vivere due Olimpiadi e condividere l’esperienza unica del Villaggio Olimpico. Un luogo fatto di incontri, tensione, attese e sogni, dove si respira il senso profondo dello sport: essere parte di qualcosa di più grande. Nel suo racconto non sono mancati i riferimenti alla squadra azzurra, alla forza di un gruppo che cresce insieme e vince insieme, ma anche alla fatica quotidiana che questo percorso comporta. I 400 metri, la sua specialità, sono una disciplina dura, che richiede sacrificio, costanza e determinazione. Eppure, accanto alla fatica, Polinari ha sottolineato anche la bellezza di uno sport vissuto con gioia, equilibrio e serenità.

La serata è stata l’occasione per presentare ufficialmente “Non per ultimi”, un progetto nato dal protagonismo di giovani volontari e pensato per unire la passione per la corsa con l’impegno sociale. Una proposta aperta e inclusiva, che punta a costruire relazioni attraverso lo sport e a generare attenzione verso chi vive situazioni di fragilità.

Tre gli obiettivi che guidano la run community: portare i temi sociali all’interno delle manifestazioni sportive, correre insieme agli ospiti delle realtà Caritas e promuovere iniziative solidali, anche attraverso la raccolta fondi. Un modo concreto per trasformare un gesto semplice come correre in un’esperienza condivisa e significativa.

A raccontare il progetto sono state anche alcune giovani volontarie, che hanno contribuito a far nascere e crescere questa proposta, segno di un protagonismo giovanile capace di rinnovare linguaggi e modalità di partecipazione.

Il primo appuntamento è già fissato: domenica 17 maggio, in occasione della Straverona, quando la community farà la sua prima uscita ufficiale con le nuove maglie. Insieme ai volontari correranno anche alcune persone accolte dal progetto Esodo di Caritas veronese, che accompagna persone in uscita dal carcere in percorsi di reinserimento e autonomia.

Un inizio che è già un segno: correre insieme, senza lasciare indietro nessuno. Perché, come suggerisce il nome stesso della community, lo sport può diventare davvero uno spazio in cui ciascuno trova il proprio passo, senza essere mai “ultimo”.

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