In Bosnia e a Lampedusa per costruire ponti e fornire accoglienza
Si sa: l’unione fa la forza, e non solo. E così, da alcuni anni il Centro pastorale adolescenti e giovani, la Caritas diocesana, il Centro pastorale immigrati e il Centro missionario diocesano collaborano per proporre esperienze estive dedicate ai giovani veronesi. Le due che prevedevano un numero maggiore di partecipanti, per quanto limitato dal tipo di attività, sono state in Bosnia Erzegovina e tra Palermo e Lampedusa.
La prima, dal 19 al 26 luglio, ha visto una ventina di ragazzi della nostra diocesi vivere in pochi giorni e conspostamenti di pochi chilometri la complessità di questa terra: Medjugorje con i momenti di preghiera, laseconda possibilità offerta a tante persone e da associazioni diverse, ma pure il rischio di trasformare unluogo di pellegrinaggi in un mercato; la capitale Mostar con le etnie diverse affiancate – spesso con fatica –e le due zone molto diverse – cristiana e musulmana – con un fiume che divide e un ponte che ha più ilretrogusto del muro invalicabile.