Il 6 ottobre ritorna Ago e Filo
La giustizia riparativa, questa grande sfida nel mondo dei carcerati. Sì, perché oggi a funzionare maggiormente in Italia è la giustizia retributiva: l’autore di reato deve pagare per il male commesso. Ma c’è un pensiero che negli ultimi quarant’anni si sta sviluppando in varie parti del mondo, che Caritas Veronese sta portando avanti con convinzione. Stiamo parlando della giustizia riparativa, dove, oltre all’autore di reato, si tiene anche conto della vittima e della comunità intorno che indirettamente ha vissuto tale torto. Il paradigma riparativo mette insieme tre aspetti, cercando di riparare ferite, spesso molto faticose, aiutando il condannato ad un’uscita dalla pena senza che rimanga il macigno dentro, ma anche la vittima, i suoi familiari e la società, che spesso non riesce a rispondere a certe domande. Fondazione Esodo, le Caritas del Triveneto e la regione Veneto insieme, stanno sostenendo questo percorso. A Verona c’è un tavolo con molti enti coinvolti che ha come obiettivo principale quello di sensibilizzare la città, le istituzioni, le organizzazioni, le scuole su questo tema. E il percorso sta portando già alcuni frutti.
Ago e filo, quando ricucire funziona di più che rompere
All’interno di Caritas Verona, da alcuni anni funziona il progetto Esodo: un progetto pensato per accompagnare e affiancare le persone con problemi legati alla giustizia in un percorso di reinserimento, attraverso percorsi di inclusione, fornendo una casa dove stare e percorsi lavorativi o professionalizzanti adeguati. Ma l’obiettivo è anche quello di far coltivare alla persona una consapevolezza nuova rispetto a quello che lei stessa è: un condannato non equivale al reato che ha commesso, ma l’intento è che capisca di aver commesso un errore, che sta pagando e scontando una pena, ma che può ricostruirsi una nuova vita.
All’interno del progetto Esodo, da alcuni mesi, si inserisce il progetto Ago e filo, realizzato dall’operatore di Caritas, Mirko Pozzi, esperto nel tema della giustizia riparativa. Si tratta di cicli di sei incontri, uno alla settimana, per le persone ospiti del progetto Esodo della coop. Il Samaritano di Caritas Verona. In questi cerchi di dialogo e condivisione, vengono introdotti i temi della giustizia riparativa, cercando di portare gli autori di reato a riflettere sulle loro responsabilità e sulle loro sofferenze in primis, ma anche a pensare che là fuori nella società c’è una persona che il reato l’ha subìto e magari ne sta soffrendo. La speranza è che poi, alla fine di questo percorso, a qualcuno venga voglia di incontrare una vittima e iniziare a costruire un percorso insieme a lei.
Il 6 ottobre parte il quinto ciclo di Ago e Filo.
