Dalla reclusione alla libertà: a Verona il racconto di chi riparte dopo il carcere

Un momento di incontro, confronto e testimonianza per raccontare quindici anni di cammino accanto alle persone in esecuzione penale.

Giovedì 26 marzo 2026, al mattino al Teatro Ristori di Verona, si terrà l’evento “Esodo. Impronte dalla reclusione alla libertà”, promosso da Fondazione Esodo per ripercorrere il lavoro svolto in questi anni e per riflettere sul tema del reinserimento sociale delle persone detenute.

L’iniziativa rappresenta un’occasione per mettere in dialogo istituzioni, mondo del sociale e realtà del terzo settore che ogni giorno operano per costruire percorsi concreti di accompagnamento e di reintegrazione nella società.

Il programma della mattinata

La giornata inizierà alle 9.30 con l’accoglienza dei partecipanti, accompagnata da un caffè di benvenuto con prodotti realizzati dalla Cooperativa Il Gabbiano 2 del carcere di Vicenza.

Alle 10.00 sono previsti i saluti istituzionali, che apriranno ufficialmente la mattinata.

Seguirà, alle 10.20, un intervento dedicato alla dimensione simbolica del cammino verso la libertà con “San Francesco e il lupo”, a cura di Davide Antonio Pio.

Alle 10.30 si entrerà nel cuore del tema con la relazione “L’esecuzione penale in Italia: dal carcere alle misure alternative”, affidata all’avvocata Irma Conti, Garante Nazionale dei Diritti delle Persone Private della Libertà.

Alle 10.45 sarà il momento di ripercorrere il cammino di questi anni con l’intervento “Le impronte di Esodo in questi primi 15 anni”, presentato da Alessandro Ongaro della Fondazione Esodo.

Il dialogo tra istituzioni e terzo settore

Uno dei momenti centrali della mattinata sarà la tavola rotonda delle 11.00, dedicata al tema “Pubblica amministrazione e terzo settore che progettano e gestiscono insieme il reinserimento per persone in esecuzione penale”.

Al confronto parteciperanno:

Enrico Farina, PRAP Triveneto

Annamaria Raciti, ULEPE di Venezia

Paola Ziccone, CGM di Venezia

Carla Midena, Direzione Servizi Sociali Regione Veneto

don Enrico Pajarin, Fondazione Esodo

Linda Arata, Tribunale di Sorveglianza (in attesa di conferma)

Un dialogo che metterà in luce l’importanza della collaborazione tra istituzioni pubbliche e realtà del terzo settore per costruire percorsi di reinserimento efficaci e sostenibili.

Camminare insieme verso la libertà

Alle 12.00 il programma proseguirà con un momento particolarmente significativo: “Camminare fianco a fianco verso la libertà”, con la testimonianza di beneficiari e operatori di Esodo, che racconteranno in prima persona il valore dei percorsi di accompagnamento.

Alle 12.10 la professoressa Francesca Rapanà dell’Università degli Studi di Verona presenterà “Passi di avvicinamento verso il modello educativo di Esodo”, offrendo uno sguardo accademico e formativo sull’esperienza maturata in questi anni.

Seguirà alle 12.30 la presentazione dei nuovi territori di intervento della Fondazione Esodo, con don Enrico Pajarin e Margherita Forestan della Fondazione Cariverona, a testimonianza di un progetto che continua a crescere e ad allargare il proprio raggio d’azione.

Le conclusioni sono previste alle 12.45.

Un momento di condivisione

La mattinata si concluderà con un momento conviviale: un aperitivo preparato dalla Cooperativa Pantarei del carcere di Verona, occasione per continuare il dialogo e la conoscenza tra i partecipanti.

A moderare l’intero evento sarà Davide Dionisi, giornalista di Radio Vaticana.

L’incontro rappresenta un’opportunità importante per riflettere su come la pena possa trasformarsi in un percorso di responsabilità e di reinserimento, grazie alla collaborazione tra istituzioni, comunità e realtà sociali impegnate nel territorio.

Iscrizione consigliata tramite QR Code a lato. Oppure cliccando qui:

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