Caritas Soave presenta la pubblicazione dedicata al volontario Augusto Ballarotto
Venerdì 21 novembre alle 20.30 presso la sala Don Bosco dell’oratorio, la Caritas di Soave unitamente alla Parrocchia di Soave, presenterà la pubblicazione biografica per ricordare la figura di Augusto Ballarotto (1932-2022). Ne sono curatori Ernesto Santi, Angelo Dalli Cani, Venceslao Ambrosini. Il lavoro ha inteso offrire uno spaccato originale e a più voci, di una figura che era universalmente conosciuta a Soave, per la sua presenza discreta e affabile, in seno alla parrocchiale nel suo servizio di sacrestano, ma pure in numerose attività della comunità tra cui l’Avis locale e un silenzioso e solerte impegno caritativo verso le persone in difficoltà.

Augusto ha lasciato un vuoto, che la presente pubblicazione non solo vuole riempire, ma offrire pure la testimonianza che egli ha lasciato, un impegno generoso, nascosto e di perspicace ed attenta e solidarietà nei confronti del prossimo.
Fin da giovane egli era impegnato in ambito parrocchiale. Dipendente della Cantina Ruffo, abbraccerà con disponibilità l’incarico di sacrista a servizio della parrocchia, con una dedizione ammirevole e un trasporto spirituale veramente encomiabile. La sua figura semplice, umile, quasi appartata, ha riverberato nei fedeli, e in quanti si accostavano alla chiesa di Soave, anche turisti, un afflato spirituale che sapeva accogliere e insieme coinvolgere.
Tante erano le attività in cui Augusto era coinvolto, tra cui l’Unitalsi. Egli era sempre presente là dove c’era bisogno di una mano e di un aiuto, ma colla gratuità evangelica e le generosità discreta dell’uomo di fede.
Il volume è arricchito da numerose testimonianze, che rendono ragione a una figura che ha lasciato ampia traccia di sé nella popolazione soavese e che trova ancora una rispondenza favorevole per le sue doti umane e cristiane.
Sono i fatti concreti ad aver lasciato, di questo uomo schivo e autentico, una luminosa scia che a distanza di pochi anni dalla morte, riesce ancora a commuovere e far benevolmente ricordare, quanti lo hanno stimato in vita e lo ricordano ancora con profondo affetto.
