Alluvioni al confine Nepal–Tibet: Caritas organizza una raccolta fondi straordinaria

Una violenta alluvione improvvisa ha colpito nelle ultime ore l’area di confine tra Nepal e Tibet, causando una situazione di grave emergenza umanitaria. Le autorità nepalesi e cinesi parlano di centinaia di dispersi, tra cui centinaia di turisti stranieri, mentre il bilancio delle vittime continua a salire. Secondo le informazioni diffuse dalle autorità nepalesi, ci sono molte vittime. Le operazioni di ricerca e soccorso sono in corso, ma risultano ostacolate dalla forza dell’acqua, dai detriti e dalla difficoltà di raggiungere le aree più colpite. Le autorità locali stanno evacuando le famiglie dalle zone più esposte, mentre continuano a monitorare i livelli dei fiumi e la stabilità dei terreni. Anche in Tibet, territorio amministrato dalla Cina, i media statali riportano “gravi perdite” e danni estesi. Le squadre di soccorso sono state mobilitate nelle aree montane, dove la piena ha colpito villaggi e infrastrutture locali. Le cause del disastro sono ancora in corso di accertamento e tecnici e specialisti stanno valutando l’area colpita.

La risposta di Caritas Nepal

Caritas Nepal ha già tre squadre operative sul terreno, coordinate con le autorità locali e con il supporto di Catholic Relief Services (CRS). Le attività immediate prevedono:

  • l’attivazione di 50–60 cucine comunitarie per circa 2.000 famiglie per dieci giorni;
  • la distribuzione di beni non alimentari, materiali sanitari e WASH a 1.000 famiglie;
  • la fornitura di medicine ai presidi sanitari e vestiario;
  • il ripristino dei servizi igienici scolastici danneggiati;
  • l’avvio di attività “cash-for-work” per la rimozione dei detriti e la prima fase di ricostruzione.

Caritas Nepal sta inoltre pianificando un appello internazionale e una teleconferenza con Caritas Internationalis per coordinare la risposta e valutare interventi di medio e lungo periodo su ripari e mezzi di sussistenza. Parallelamente, uno dei partner locali è attivo nelle aree più isolate, raggiunte con moto e sentieri di montagna. Il team sta contattando comunità finora non raggiunte, gestendo una cucina comunitaria per sfollati, fornendo lampade solari e power bank e preparando interventi di supporto psicosociale per bambini e famiglie colpite.

La vicinanza di Caritas Italiana

Caritas Italiana esprime profonda solidarietà alle popolazioni colpite e ai colleghi di Caritas Nepal e segue con attenzione l’evolversi della situazione attraverso i contatti con Caritas Nepal e con la rete Caritas Internationalis, mentre si studiano le migliori strategie di risposta ed intervento.

Caritas Italiana da molti anni lavora a stretto contatto con Caritas Nepal anche nei territori colpiti dalla tragedia odierna, dove il terremoto del 2015 aveva causato molte vittime e distruzione. Caritas Nepal, ha inviato il proprio team di emergenza delle zone alluvionate. Le squadre raggiungeranno il terreno colpito nelle prossime ore e, in costante, coordinamento con il governo e le altre organizzazioni risponderanno ai primi bisogni e si occuperanno delle operazioni di soccorso iniziale.

Le informazioni su vittime, dispersi e danni sono ancora in evoluzione.

Caritas Verona organizza una raccolta fondi

Caritas Diocesana Veronese ha deciso di organizzare una raccolta fondi straordinaria, specificando nella causale la dicitura “Emergenza Nepal”. Sarà poi cura di Caritas Veronese inviare quanto raccolto direttamente ai canali ufficiali.

Accanto agli aiuti economici, Caritas richiama anche l’importanza della preghiera, della prossimità e della solidarietà verso le popolazioni colpite, nella consapevolezza che, anche nei momenti più difficili, la vicinanza delle comunità può diventare un segno concreto di speranza.

Le coordinate per poter contribuire:

ASSOCIAZIONE DI CARITÀ SAN ZENO ODV ETS

BANCA ETICA S.c.p.a.

IBAN: IT 40 Z 05018 11700 000017091380

Causale: “Emergenza Nepal”

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