A pranzo, ospite la povertà: in San Zeno tavoli di amicizia

Un gruppo nutrito di senza dimora. Mamme sole con i loro bambini e donne fragili. Anziani,persone con disabilità, giovani con varie problematiche. Famiglie del territorio con diverse difficoltà. Migranti, richiedentiasilo e rifugiati. Ex detenuti e addirittura alcune persone attualmente in carcere, ma con un permesso speciale. E adaccompagnarli c’erano tutti i loro educatori, volontari, operatori del sociale, in alcuni casi anche sacerdoti e religiose. Lemeravigliose formelle bronzee sulle porte della basilica di San Zeno hanno visto passare davanti a loro ben trecentopersone sabato 15 novembre in quello che è stato chiamato Giubileo Speranza e Povertà.

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