YoungCARITAS stories

Ilaria – La mia esperienza assieme alle persone

Dopo anni di decisioni prese più con la testa che con il cuore, ero finita in un limbo di immobilità e monotonia a cui dovevo assolutamente mettere fine. Ho acceso il computer, ho digitato le due parole fatidiche “volontariato” e “Caritas” e in due secondi è apparso un video in cui un ragazzo parlava della sua esperienza di Servizio Civile. L’ho capito subito. Anche io volevo far parte di questa realtà…

Remo – Le avventure di un fumettista scout all’Emporio della Solidarietà

Erano i miei primi giorni di servizio, e mi ritrovavo spesso e volentieri a spostare casse piene di frutta e verdura… però a mani nude, perché continuavo a dimenticarmi i guanti da lavoro. Un volontario, forse volendo porre fine al triste spettacolo di questo disegnatore dalle mani delicate che si spellavano alzando due cassette, mi prese in disparte un attimo e me ne regalò un paio. “Scrivici il tuo nome sopra, mi raccomando”, mi disse.

Agnese – Verso un futuro che cambia e si trasforma

Ho iniziato a frequentare l’Emporio della Solidarietà come volontaria in un periodo ”vuoto” in cui, dopo mesi di quarantena, mi ero stancata di avere lo studio come unica priorità. Sentivo il bisogno di fare altro che mi impegnasse e mi desse nuovi stimoli. Il Servizio Civile non era minimamente nelle mie intenzioni iniziali ma è stato un tempo che mi sono presa per me, per provare qualcosa di nuovo e completamente diverso da quello che ho sempre fatto. Tutto sta nel vedere cosa ne salta fuori… e godersela.

Elia – Fare in piccolo, fare bene

Quando si pensa all’immagine della persona povera a molti viene in mente quella di un barbone per strada, sporco e coi vestiti stracciati. Questo è il tipo di persona che mi aspettavo di incontrare all’Emporio della Solidarietà attraverso l’esperienza di Servizio Civile. Invece già dalla prima settimana ho iniziato a capire che il concetto di povertà è molto più complicato… Mi chiamo Elia e ho 20 anni. Ho deciso di iniziare il Servizio Civile dopo aver finito il mio periodo scolastico delle superiori. Avendo finito la scuola in un periodo molto difficile in cui ancora si capiva poco del Coronavirus...
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Giacomo – Alzo la testa dai libri e…

Che cosa ho capito? PRIMO – che se mi metto in ascolto dell’altro, posso essere molto più utile che non scaricandogli addosso tutti i miei ragionamenti da studioso e che le persone che non la pensano come me, non sono necessariamente stupide. SECONDO – che bisogna alzare le chiappe dalla sedia e smetterla di lamentarsi, provando a dare un aiuto concreto, imparando anche a prendere la vita con meno pessimismo e un po’ più di leggerezza… Mi chiamo Giacomo, ho 26 anni e ho deciso di dedicare un anno della mia vita per rendermi utile alla società e per realizzare...
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Greta – Poesia di un mondo migliore

Per me questa esperienza sta significato tanto sia in termini di lavoro che di vita perché, dopo il periodo Covid in cui mi sono rinchiusa in casa mi sono potuta relazionare con persone che avevano anche una vita completamente diversa dalla mia e che hanno trovato la forza di andare avanti nelle piccole cose. All’inizio ero molto timorosa di non riuscire a dare il cento per cento e di non riuscire a esprimere al meglio le mie capacità, ma poi mi sono resa conto che erano paure irrazionali…