Immigrazione: il fattore sfiducia degli italiani

A fronte della vitalità, oltre che della necessità, che spinge donne, uomini, intere famiglie a lasciare il proprio Paese, c'è un crescente sentimento degli italiani di paura e di sfiducia. È quanto emerge, in sintesi, da una ricerca promossa dalla rivista "Il Regno" e da Caritas Italiana, e curata dai professori Paolo Segatti e Federico Vegetti dell'Università Statale di Milano, che sarà pubblicata nel numero di ottobre della rivista diretta da Gianfranco Brunelli ed allegata al mensile "Italia Caritas".

La rivista Il Regno con Caritas Italiana hanno promosso una ricerca che fotografa l'atteggiamento degli italiani sul fenomeno migratorio per fornire uno strumento di comprensione delle tendenze in atto e avviare una riflessione a livello nazionale e locale, che superi la mera dimensione della contrapposizione.

Dall'indagine emerge come l'immigrazione per moltissimi italiani rappresenta oggi un problema più che un'opportunità. E in Europa moltissimi la pensano così. nel 2017 in Italia questa opinione era molto più diffusa che in altri paesi europei, nonostante che il numero di immigrati residenti legali dai paesi extra-UE e il numero di irregolari non fosse maggiore.

La diffusione dell'opinione che l'immigrazione sia un problema più che un'opportunità non appare correlata né con lo stato dell'economia, né con l'accuratezza della conoscenza del fenomeno da parte dell'opinione pubblica. Appare invece associata in modo significativo con la percezione di quanto estesa sia nel proprio Paese la corruzione. Un giudizio, questo, che poco ha a che vedere con il tasso di corruzione vero, ma che ha invece molto a che vedere con la fiducia verso il proprio Paese. Vi è qui per gli italiani un giudizio circa la fragilità delle nostre istituzioni e la sfiducia che il fenomeno migratorio possa essere governato. Il problema nasce anche dall'effetto della globalizzazione che inibisce i meccanismi del riconoscimento comunitario che porta alla sfiducia verso le istituzioni. Questa sfiducia pertanto pone il fenomeno migratorio come minaccia per noi ingovernabile. La ricerca mette in luce che l'alternativa è tra nuovi modelli di integrazione da un lato e rifiuto, chiusura totale dall'altro. Nel primo caso l'immigrazione è trasformabile in risorsa, nel secondo rimane un problema. La scelta riguarda l'idea di futuro che il nostro paese immagina per sé e, attraverso di sé, per l'Europa.

 

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