scena per strada ad Haiti

Haiti: rischio epidemie. Nuovo appello alla solidarietà

I bisogni umanitari aumentano di giorno in giorno in seguito al sisma di magnitudo 7.2 che ha colpito il sud-ovest di Haiti il 14 agosto 2021. Il devastante impatto del terremoto è stato aggravato dalle forti piogge che si sono riversate nei tre dipartimenti colpiti in seguito al passaggio della tempesta Grace, ma anche dalla moltitudine di scosse minori che si sono susseguite nei giorni scorsi e che hanno ulteriormente danneggiato le strutture rimaste in piedi. Dai rapporti ancora provvisori sono più di 2.500 le vittime e più di 12.000 i feriti. Migliaia le famiglie rimaste senza riparo e si contano 650.000 persone in uno stato di grave insicurezza alimentare.
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“C’è bisogno urgente di cibo, di ripari, di kit sanitari e soprattutto bisogna intervenire per garantire acqua e condizioni igieniche adeguate – sottolinea don Francesco Soddu, direttore di Caritas Italiana – perché la popolazione più vulnerabile è la più esposta adesso al rischio di malattie infettive, come il colera e il covid-19”.
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Caritas Italiana dal 2010 è presente nel Paese con propri operatori accanto alla Caritas locale, halanciato una raccolta fondi  e sta coordinando insieme a Caritas Internationalis e a Caritas Haiti gli interventi di emergenza a favore della popolazione colpita, grazie anche al milione di euro messo a disposizione dalla Conferenza Episcopale Italiana dai fondi otto per mille che i cittadini destinano alla Chiesa cattolica.
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La rete Caritas è già riuscita a distribuire kit alimentari e aiuti d’urgenza a 500 famiglie e si sta organizzando per raggiungerne altre 1.400 nel più breve tempo possibile, per garantire ripari e sicurezza alimentare, e in un secondo tempo predisporre interventi di riabilitazione.
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Non dobbiamo dimenticare che Haiti vive una crisi umanitaria già da tempo. Due mesi fa il brutale assassinio del presidente Moise e poi l’escalation di violenza perpetrata dalle bande armate che ha causato 19.000 sfollati dall’inizio di giugno. Purtroppo gli effetti combinati di questa catastrofe, dei bisogni pre-esistenti, la crisi politica in corso, le carenze socio-economiche, la pandemia e la violenza crescente, aggravano considerevolmente uno scenario umanitario già molto complesso.
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Tratto dal sito di Caritas Italiana, foto di Lt. Cmdr. Gary Brunette, USCDCP tratta da Pixnioa