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Afghanistan: promuovere azioni di supporto alle persone in fuga

La Presidenza della CEI esprime angoscia per la gravissima crisi umanitaria dell’Afghanistan. Le notizie che giungono sono davvero allarmanti. E come sempre avviene in queste situazioni, a pagare il prezzo più alto sono i più deboli: gli anziani, le donne e i bambini. Da qui l’appello all’Italia e alle Istituzioni europee a fare il possibile per promuovere corridoi sanitari e umanitari. “Vi chiedo di pregare con me il Dio della pace affinché cessi il frastuono delle armi e le soluzioni possano essere trovate al tavolo del dialogo. Solo così la martoriata popolazione di quel Paese – uomini, donne, anziani e bambini – potrà ritornare alle proprie case, vivere in pace e sicurezza nel pieno rispetto reciproco”, ha affermato Papa Francesco, domenica 15 agosto, dopo la preghiera dell’Angelus.

La comunità cristiana in Afghanistan è una comunità piccola ma significativa che negli ultimi anni ha testimoniato l’attenzione nei riguardi dei più poveri e fragili.
Caritas Italiana è impegnata nel Paese sin dagli anni Novanta (vedi scheda Paese). Nei primi anni Duemila, Caritas Italiana ha sostenuto un ampio programma di aiuto di urgenza, riabilitazione e sviluppo, la costruzione di quattro scuole nella valle del Ghor, il ritorno di 483 famiglie di rifugiati nella valle del Panshir con la costruzione di 100 alloggi tradizionali per le famiglie più povere e assistenza alle persone disabili.
Tra giugno 2004 e dicembre 2007, due operatori di Caritas Italiana si sono alternati nel Paese con l’obiettivo di coordinare e facilitare le attività in loco. Attualmente l’ambito di attenzione principale è costituito dai minori più vulnerabili. Ma l’instabilità della situazione comporterà la sospensione di tutte le attività, mentre crescono i timori per la possibilità di mantenere una presenza anche per il futuro, oltreché per la sicurezza dei pochi Afghani di confessione cristiana.

In questi giorni numerosissimi profughi sta fuggendo dalle zone di guerra, aumentando la pressione in direzione dei paesi circostanti.  In Pakistan la Caritas dalla settimana scorsa ha avviato una valutazione della situazione nella regione di Quetta, ai confini con l’Afghanistan in vista di un grande afflusso di profughi.

Anche i paesi occidentali si troveranno a fronteggiare una pressione sempre maggiore di persone in fuga da questo paese, dove forse troppo frettolosamente l’occidente ha pensato di poter esportare delle ricette sociali. 

Per contribuire agli interventi di Caritas, puoi fare una donazione con causale “Emergenza Afghanistan” ai seguenti riferimenti bancari:

CON AGEVOLAZIONE FISCALE
ASSOCIAZIONE DI CARITÀ SAN ZENO ONLUS
BANCO BPM S.p.A. (BANCA POPOLARE DI VERONA)  Ag. 35 Via Santa Teresa 83 – VR
IBAN:  IT86 U050 3411 7060 0000 0004 383       BIC/SWIFT: BAPPIT21006
ASSOCIAZIONE SAN BENEDETTO ONLUS
UNICREDIT SPA – Ag. Verona Garibaldi – IBAN: IT74 S020 0811 7700 0000 3989 550

SENZA AGEVOLAZIONI FISCALI
CARITAS DIOCESANA VERONESE
BANCO BPM S.p.A.  – IBAN: IT 62 A 05034 11750 000 000 167142
oppure c/c postale: 10938371